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Friday, May 17, 2013

Arte ... Fotografia ... Musil






















https://www.facebook.com/pages/Musil-Museo-dellindustria-e-del-lavoro-Rodengo-Saiano/159413247487365


Musil - Museo dell'industria e del lavoro Rodengo Saiano



Foto: Sicurezza e salute al lavoro, sicurezza e salute nel proprio territorio, sicurezza e salute nell'ambiente dove viviamo e siamo immersi, compreso il nostro corpo, sicurezza e salute ... equilibrio e gioia e creatività anche nel lavoro... Coraggio filmmaker... esprimetevi con le immagini sul tema e partecipate al concorso intitolato a Roberto Gavioli, sezione speciale ... aspettiamo i vostri lavori entro il 31 maggio. Ecco il bando: http://www.musilbrescia.it/news/dettaglio_news.asp?id=221&pagina=undefined&filtro=undefined
Foto di L. Hine, 1908, c/o Library of Congress

Foto: ALTRONOVECENTO N. 1 - Glossario dei linguaggi tecnici e specialistici. "Soldiering". "Probabilmente il termine non sarebbe giunto fino a noi se Frederick Winslow Taylor non l’avesse ripreso in: 'The Principles of Scientific Manegement' apparso nel 1911, come dato di partenza per la sua teoria dell’organizzazione scientifica del lavoro." http://www.fondazionemicheletti.it/altronovecento/articolo.aspx?id_articolo=1&tipo_articolo=d_letture&id=35

Wednesday, October 17, 2012

Il Lichtenstein restituito

A new york

Ritrovato dopo 42 anni
il «cavo elettrico» di Lichtenstein

http://it.wikipedia.org/wiki/Roy_Lichtenstein


http://en.wikipedia.org/wiki/Hoyt_L._Sherman

http://books.google.it/books?id=yHv5QTPxOccC&pg=PA79&redir_esc=y

La tela del grande artista pop era scomparsa dal laboratorio di un restauratore. Vale 4 milioni di dollari

Un dipinto dell'artista americano Roy Lichtenstein è tornato nelle mani della sua legittima proprietaria 42 anni dopo essere scomparso mentre si trovava nel laboratorio di un restauratore. Il quadro, che raffigura un grande cavo elettrico, è valutato 4 milioni di dollari. È stato riconsegnato dall'Fbi a Barbara Bertozzi Castelli, la vedova del leggendario gallerista Leo Castelli che nel 1970 lo aveva mandato in restauro. Castelli aveva acquistato il Lichtenstein negli anni Sessanta per circa 750 dollari e lo aveva esposto nella sua galleria di Manhattan. Il gallerista è morto nel 1999 senza mai sapere che fine avesse fatto l'opera.
CACCIA DURATA DECENNI - Un soggetto semplice in bianco e nero, il Lichtenstein era sparito per anni fino a quando, la scorsa estate, qualcuno aveva inviato una foto al mercante d'arte di Manhattan James Goodman che lo aveva riconosciuto e avvertito gli eredi dell'artista. La Fondazione Lichtenstein aveva dato per decenni la caccia al dipinto e nel 2006 ne aveva usato il soggetto per le sue cartoline di auguri di fine d'anno in un insolito tentativo di risolvere il mistero.
DA UN ARMADIO FINO A BOGOTA' - Ora che il quadro è stato ritrovato resta un giallo la sua odissea che include anche una avventura in una galleria d'arte di Bogotà in Colombia. La galleria sostiene di averlo ricevuto da Sally Goldreyer, la vedova del restauratore a cui Castelli lo aveva affidato per farlo pulire. Daniel Goldreyer è morto nel 2009 e la vedova ha detto alle autorità che la tela era rimasta sottochiave nell'armadio di un dipendente del marito. Sally Goldreyer ha detto di non aver mai saputo che la tela era scomparsa e ha di buon grado accettato di consegnarla alla Bertozzi Castelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


“Electric Cord” di Lichtenstein restituito a Barbara Castelli

17/10/12
di
Quest’estate era stato  segnalato il ritrovamento di un dipinto dell’artista pop americano Roy Lichtenstein  in un magazzino di New York, a  40 anni dalla sua scomparsa. “Cavo elettrico” era andato perso dalla galleria di Leo Castelli a Manhattan nel 1970. Fu realizzato da Lichtenstein nel 1961 e  Castelli lo acquistò negli anni Sessanta per 750 dollari. E’ stato stimato 4 milioni di dollari. Dopo una segnalazione della Roy Lichtenstein Foundation che qualcuno stava cercando di vendere il dipinto, era stato emesso  un ordine restrittivo provvisorio per impedire che l’opera d’arte potesse sparire nuovamete. Ora le indagini sono concluse e il dipinto tornerà alla vedova Castelli, Barbara che ha dichiarato di non volerlo vendere ma di volerlo appendere nella sua casa di Manhattan.

Barbara Castelli. Foto: reuters.com

Monday, October 15, 2012

Sosos di Pergamo ? Un (mosaicista) artista !


§1

http://www.nazioneindiana.com/2009/11/08/asarotos-oikos-la-camera-non-spazzata/ 

°*°*°*°
celeberrimus fuit in hoc genere Sosus, qui Pergami stravit quem vocant asaroton oecon, quoniam purgamenta cenae in pavimentis quaeque everri solent velut relicta fecerat parvis e tessellis tinctisque in varios colores.

The most famous in that genre was Sosos who laid at Pergamon what is called the asarotos oikos or unswept room, because on the pavement were represented the débris of a meal, and those things which are normally swept away, as if they had been left there, made of small tesserae of many colours. – Pliny, Natural History 36.184.

[francesco forlani il 9 novembre 2009 alle 08:58]

°*°*°*°
§2
http://parenthetically.blogspot.it/2012/08/unswept-and-unwelcome.html
§3
http://www.chateaudeboudry.ch/?a=8,29,41
§4 (from a Google ebook)
http://books.google.it/books?id=vt9JwsNcKzwC&lpg=PA221&ots=isd2bw8fPN&dq=Sosos%20laid%20at%20Pergamon&hl=it&pg=PA221#v=onepage&q=Sosos%20laid%20at%20Pergamon&f=true

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